False recensioni online: sono perseguibili penalmente?

gennaio 26th, 2023|Alessandro Lovelli, Diritto penale|

Lo strumento delle recensioni, tramite le quali i consumatori classificano il grado di apprezzamento di un determinato prodotto o servizio, pur essendo funzionale all’orientamento degli utenti sul mercato, può facilmente trasformarsi in un mezzo che offende la reputazione, l’onore ed il decoro dell’esercente una determinata attività commerciale. Quest’ultimo, però, non è sprovvisto di tutela soprattutto

Patteggiamento e sospensione condizionale della pena: l’intervento delle Sezioni Unite

ottobre 12th, 2022|Alessandro Lovelli, Diritto penale|

Con la recente sentenza n. 23400/2022, le SS. UU. della Corte di Cassazione hanno proceduto ad un imponente revirement in merito alle condizioni di applicabilità della sospensione condizionale della pena – ex art. 165 c.p. – quando la stessa è posta quale condizione subordinante l’accordo di patteggiamento, ex art. 444 c.p.p. Ripercorrendo in breve la

Difendere il patrimonio: posso ricorrere al trust familiare?

ottobre 6th, 2022|Alessandro Lovelli, Diritto di famiglia|

Ricorrono sempre più spesso nel nostro ordinamento situazioni che si connotano per essere apparentemente simili alla simulazione ma che non presentano gli aspetti sostanziali di questa. Fra essi, il trust è fra i più moderni. Nato negli ordinamenti anglosassoni ed introdotto in Italia con la L. 16.10.1989, n. 364, il trust è un istituto in

Reati societari e qualifica di amministratore di fatto

settembre 30th, 2022|Alessandro Lovelli, Diritto penale|

Con la sentenza n. 34381/2022, la Suprema Corte di Cassazione, Sez. II penale, ha dichiarato inammissibile un ricorso proposto avverso l’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, adottata nell’ambito di un procedimento penale in cui venivano contestati all’imputato le fattispecie di reato di cui agli artt. 512-bis cod. pen. e 8 D. Lgs. N.

Status giuridico di “vittima del dovere”: la domanda è imprescrittibile?

luglio 20th, 2022|Alessandro Lovelli, Diritto del Lavoro|

Con la recente sentenza n. 17740/2022, la Corte di Cassazione, Sez. Lavoro, ha dichiarato l’imprescrittibilità della domanda giudiziale volta al riconoscimento dello status giuridico di “vittima del dovere”, la quale – pertanto – non è soggetta al termine prescrizionale ordinario di dieci anni decorrenti, alternativamente, dalla verificazione dell’evento che abbia dato luogo alla suddetta condizione,

Sparlare dei capi su WhatsApp non è reato

giugno 28th, 2022|Alessandro Lovelli, Diritto penale|

Con la sentenza n. 11665/2022, la Cassazione ha enunciato il principio secondo cui denigrare il proprio capo su WhatsApp non configura un’ipotesi di reato. La vicenda processuale nasce dal ricorso al Tribunale di Udine, proposto da un dipendente della Italpol s.p.a., al fine di far dichiarare l’illegittimità del licenziamento per giusta causa intimatogli dall’impresa a