Avvocati penalisti, è ancora sciopero
Con delibera del 24 maggio 2017 la Giunta dell’Unione delle Camere Penali ha proclamato l’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale nei giorni 12, 13, 14, 15, 16 giugno 2017.
Con detta protesta, la quinta dopo quelle rispettivamente del 20-24 marzo, del 10-14 aprile, del 2-5 maggio e del 22-25 maggio, la Giunta dell’UCPI segnala nuovamente la contrapposizione netta del contenuto della riforma del processo penale e del DDL sulla legittima difesa con i diritti riconosciuti agli imputati e alle legittime aspettative delle persone offese andando a mutare la natura stessa del processo penale distorcendo il modello accusatorio del giusto processo.
Anche con tale delibera la Giunta ha voluto porre l’accento sulla necessità che tali riforme vengano dibattute tra le varie forze politiche per riuscire a salvaguardare quegli aspetti positivi, in termini di garanzie processuali, che risultino essere presenti nel testo.
In particolare, l’Unione delle Camere Penali ha voluto denunciare la contrarietà di tali riforme ai principi costituzionali e convenzionali della immediatezza, del contraddittorio, della presunzione di innocenza e della ragionevole durata e quindi ad un giusto processo.

Avvocati penalisti, è ancora sciopero
Con delibera del 24 maggio 2017 la Giunta dell’Unione delle Camere Penali ha proclamato l’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale nei giorni 12, 13, 14, 15, 16 giugno 2017.
Con detta protesta, la quinta dopo quelle rispettivamente del 20-24 marzo, del 10-14 aprile, del 2-5 maggio e del 22-25 maggio, la Giunta dell’UCPI segnala nuovamente la contrapposizione netta del contenuto della riforma del processo penale e del DDL sulla legittima difesa con i diritti riconosciuti agli imputati e alle legittime aspettative delle persone offese andando a mutare la natura stessa del processo penale distorcendo il modello accusatorio del giusto processo.
Anche con tale delibera la Giunta ha voluto porre l’accento sulla necessità che tali riforme vengano dibattute tra le varie forze politiche per riuscire a salvaguardare quegli aspetti positivi, in termini di garanzie processuali, che risultino essere presenti nel testo.
In particolare, l’Unione delle Camere Penali ha voluto denunciare la contrarietà di tali riforme ai principi costituzionali e convenzionali della immediatezza, del contraddittorio, della presunzione di innocenza e della ragionevole durata e quindi ad un giusto processo.
Recent posts.
La stipulazione dei contratti con la Pubblica Amministrazione è governata dal rigido principio della forma scritta ad substantiam (ex artt. 16 e 17 del R.D. n. 2440/1923). Si tratta di un presidio invalicabile, posto a [...]
Con l’ordinanza n. 1284, depositata il 21 gennaio 2026, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sul tema dell’autotutela sostituiva, chiarendo se l’Amministrazione finanziaria possa annullare un proprio atto impositivo e sostituirlo con un [...]
Nell’applicazione del diritto previdenziale e assistenziale italiano, l’Ordinanza n. 28212 del 23 ottobre 2025 della Corte di Cassazione ha segnato un importante punto di svolta nell’interpretazione della disciplina relativa all’indennità di accompagnamento. Con tale decisione, [...]
Recent posts.
La stipulazione dei contratti con la Pubblica Amministrazione è governata dal rigido principio della forma scritta ad substantiam (ex artt. 16 e 17 del R.D. n. 2440/1923). Si tratta di un presidio invalicabile, posto a [...]
Con l’ordinanza n. 1284, depositata il 21 gennaio 2026, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sul tema dell’autotutela sostituiva, chiarendo se l’Amministrazione finanziaria possa annullare un proprio atto impositivo e sostituirlo con un [...]

