Allontanamento dal tetto coniugale, l'addebito non è giustificato
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 7163 depositata in data 12 aprile u.s., ha asserito, in contrasto con la decisione dei Giudici di secondo grado, che può considerarsi giustificato il comportamento del coniuge che decida di non fare ritorno presso la casa coniugale, nell’ipotesi di un indubitabile conflitto tra i coniugi medesimi.
Diversamente dai Giudici di merito, che avevano ritenuto come l’allontanamento del coniuge dalla casa comune di abitazione, nella fattispecie concreta si trattava della moglie, fosse ragione sufficiente per l’addebito della separazione stessa, i Giudici di Piazza Cavour hanno invece osservato come sia necessario valutare l’intera situazione contingente.
Nel caso di specie, infatti, il coniuge aveva individuato, nell’allontanamento dalla casa familiare, l’unica possibile e diretta conseguenza rispetto alle continue malversazioni del marito. La Corte, in effetti, ha fatto richiamo ai principi giurisprudenziali da essa stessa elaborati in precedenza, per mettere in luce il fatto che una situazione di perenne astio e contrasto fra i coniugi, non può non considerarsi causa della rottura della “comunione spirituale” tra gli stessi e, dunque, causa giustificatrice dell’allontanamento dal tetto coniugale.
Dott.ssa Daniela Mongillo

Allontanamento dal tetto coniugale, l'addebito non è giustificato
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 7163 depositata in data 12 aprile u.s., ha asserito, in contrasto con la decisione dei Giudici di secondo grado, che può considerarsi giustificato il comportamento del coniuge che decida di non fare ritorno presso la casa coniugale, nell’ipotesi di un indubitabile conflitto tra i coniugi medesimi.
Diversamente dai Giudici di merito, che avevano ritenuto come l’allontanamento del coniuge dalla casa comune di abitazione, nella fattispecie concreta si trattava della moglie, fosse ragione sufficiente per l’addebito della separazione stessa, i Giudici di Piazza Cavour hanno invece osservato come sia necessario valutare l’intera situazione contingente.
Nel caso di specie, infatti, il coniuge aveva individuato, nell’allontanamento dalla casa familiare, l’unica possibile e diretta conseguenza rispetto alle continue malversazioni del marito. La Corte, in effetti, ha fatto richiamo ai principi giurisprudenziali da essa stessa elaborati in precedenza, per mettere in luce il fatto che una situazione di perenne astio e contrasto fra i coniugi, non può non considerarsi causa della rottura della “comunione spirituale” tra gli stessi e, dunque, causa giustificatrice dell’allontanamento dal tetto coniugale.
Dott.ssa Daniela Mongillo
Recent posts.
L’introduzione organica della disciplina della giustizia riparativa nel sistema processuale penale italiano costituisce una delle innovazioni più rilevanti della recente riforma Cartabia (d.lgs. n. 150/2022). Tale modello non si limita alla mera irrogazione di una [...]
Nel panorama giudiziario italiano, il contenzioso tributario rappresenta da anni una delle principali “zavorre” della Corte di Cassazione. Una quota rilevante dei ricorsi iscritti ogni anno riguarda, infatti, controversie fiscali, con un impatto assai significativo [...]
Il dibattito sulla riforma istituzionale ha raggiunto un punto di snodo cruciale. Le posizioni contrapposte non riguardano solo la gestione del potere, ma toccano l'architettura stessa dello Stato e l'unità del Paese. Nell'ultimo appuntamento di [...]
Recent posts.
L’introduzione organica della disciplina della giustizia riparativa nel sistema processuale penale italiano costituisce una delle innovazioni più rilevanti della recente riforma Cartabia (d.lgs. n. 150/2022). Tale modello non si limita alla mera irrogazione di una [...]
Nel panorama giudiziario italiano, il contenzioso tributario rappresenta da anni una delle principali “zavorre” della Corte di Cassazione. Una quota rilevante dei ricorsi iscritti ogni anno riguarda, infatti, controversie fiscali, con un impatto assai significativo [...]

