Reclamo contro sentenza fallimento, possono valere anche questioni non affrontate in giudizio?
Secondo la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8226 del 04/03/2015 e depositata in data 22/04/2015, il reclamante può far valere, in sede di reclamo, anche questioni non affrontate nel giudizio innanzi al Tribunale.
La Suprema Corte, con la suindicata sentenza, ha ribadito il principio, già affermato nella pronuncia 22546/2010, secondo il quale la natura del giudizio di reclamo ex art. 18 L.F. è caratterizzato, per la sua specialità, da un effetto devolutivo pieno, cui non si applicano i limiti previsti, in tema di appello, dagli artt. 342 e 345 c. p. c.
Pertanto il debitore può indicare anche per la prima volta, in sede di reclamo, i mezzi di prova di cui intende avvalersi, al fine di dimostrare la sussistenza dei limiti dimensionali di cui all’art. l, comma 2, L.F.
Reclamo contro sentenza fallimento, possono valere anche questioni non affrontate in giudizio?
Secondo la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8226 del 04/03/2015 e depositata in data 22/04/2015, il reclamante può far valere, in sede di reclamo, anche questioni non affrontate nel giudizio innanzi al Tribunale.
La Suprema Corte, con la suindicata sentenza, ha ribadito il principio, già affermato nella pronuncia 22546/2010, secondo il quale la natura del giudizio di reclamo ex art. 18 L.F. è caratterizzato, per la sua specialità, da un effetto devolutivo pieno, cui non si applicano i limiti previsti, in tema di appello, dagli artt. 342 e 345 c. p. c.
Pertanto il debitore può indicare anche per la prima volta, in sede di reclamo, i mezzi di prova di cui intende avvalersi, al fine di dimostrare la sussistenza dei limiti dimensionali di cui all’art. l, comma 2, L.F.
Recent posts.
Con la sentenza n. 20141/2026, la Corte di Cassazione, si è pronunciata sul tema dell’ammissibilità del concordato minore proposto dall'imprenditore individuale cancellato dal registro delle imprese. La fattispecie trae origine dal ricorso promosso da un [...]
La pronuncia della Corte di Cassazione con ordinanza n. 24271 del 30 luglio 2026 chiarisce in modo netto i limiti entro i quali l’Amministrazione finanziaria può agire dopo la definizione agevolata di una lite fiscale [...]
Cassazione civile, Sezioni Unite, sentenza 28 agosto 2026, n. 24825 La presenza, in una fideiussione bancaria, delle clausole già censurate dalla Banca d’Italia nello schema ABI non determina, di per sé, la nullità della garanzia. [...]
Recent posts.
Con la sentenza n. 20141/2026, la Corte di Cassazione, si è pronunciata sul tema dell’ammissibilità del concordato minore proposto dall'imprenditore individuale cancellato dal registro delle imprese. La fattispecie trae origine dal ricorso promosso da un [...]
La pronuncia della Corte di Cassazione con ordinanza n. 24271 del 30 luglio 2026 chiarisce in modo netto i limiti entro i quali l’Amministrazione finanziaria può agire dopo la definizione agevolata di una lite fiscale [...]

