Alcool test: nullità rilevabile nel corso di giudizio se manca l'avvertimento
Le Sezioni Unite, con sentenza del 29.01.2015, hanno risolto un contrasto tra le Sezioni semplici, avente ad oggetto la vexata quaestio in ordine al regime di nullità del mancato avvertimento al conducente di un veicolo per cui è necessario svolgere alcool test della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia.
Ebbene era stato chiesto alla Suprema Corte di decidere se l’eccezione sulla nullità del conseguente test alcolemico dovesse essere eccepita immediatamente dal conducente o potesse essere rilevata anche nel corso del giudizio dal proprio difensore.
E’ stato stabilito che:
– la nullità a regime intermedio, derivante dalla violazione dell’art. 114 disp. att. cod. proc. pen. per il mancato avvertimento al conducente di un veicolo da sottoporre ad esame alcolimetrico della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia, può essere tempestivamente dedotta fino al momento della deliberazione della sentenza di primo grado, ai sensi degli artt. 180 e 182, comma 2, cod. proc. pen.;
– in relazione all’art. 182, comma 2, primo periodo, cod. proc. pen., per “parte” sulla quale grava l’onere di eccepire la nullità di un atto nel caso in cui vi assista non può intendersi mai l’indagato o l’imputato, ma solo il difensore (o il pubblico ministero).
Alcool test: nullità rilevabile nel corso di giudizio se manca l'avvertimento
Le Sezioni Unite, con sentenza del 29.01.2015, hanno risolto un contrasto tra le Sezioni semplici, avente ad oggetto la vexata quaestio in ordine al regime di nullità del mancato avvertimento al conducente di un veicolo per cui è necessario svolgere alcool test della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia.
Ebbene era stato chiesto alla Suprema Corte di decidere se l’eccezione sulla nullità del conseguente test alcolemico dovesse essere eccepita immediatamente dal conducente o potesse essere rilevata anche nel corso del giudizio dal proprio difensore.
E’ stato stabilito che:
– la nullità a regime intermedio, derivante dalla violazione dell’art. 114 disp. att. cod. proc. pen. per il mancato avvertimento al conducente di un veicolo da sottoporre ad esame alcolimetrico della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia, può essere tempestivamente dedotta fino al momento della deliberazione della sentenza di primo grado, ai sensi degli artt. 180 e 182, comma 2, cod. proc. pen.;
– in relazione all’art. 182, comma 2, primo periodo, cod. proc. pen., per “parte” sulla quale grava l’onere di eccepire la nullità di un atto nel caso in cui vi assista non può intendersi mai l’indagato o l’imputato, ma solo il difensore (o il pubblico ministero).
Recent posts.
Con la sentenza n. 20141/2026, la Corte di Cassazione, si è pronunciata sul tema dell’ammissibilità del concordato minore proposto dall'imprenditore individuale cancellato dal registro delle imprese. La fattispecie trae origine dal ricorso promosso da un [...]
La pronuncia della Corte di Cassazione con ordinanza n. 24271 del 30 luglio 2026 chiarisce in modo netto i limiti entro i quali l’Amministrazione finanziaria può agire dopo la definizione agevolata di una lite fiscale [...]
Cassazione civile, Sezioni Unite, sentenza 28 agosto 2026, n. 24825 La presenza, in una fideiussione bancaria, delle clausole già censurate dalla Banca d’Italia nello schema ABI non determina, di per sé, la nullità della garanzia. [...]
Recent posts.
Con la sentenza n. 20141/2026, la Corte di Cassazione, si è pronunciata sul tema dell’ammissibilità del concordato minore proposto dall'imprenditore individuale cancellato dal registro delle imprese. La fattispecie trae origine dal ricorso promosso da un [...]
La pronuncia della Corte di Cassazione con ordinanza n. 24271 del 30 luglio 2026 chiarisce in modo netto i limiti entro i quali l’Amministrazione finanziaria può agire dopo la definizione agevolata di una lite fiscale [...]

