Istanza di rimborso mal formulata? Il silenzio dell’Amministrazione non è impugnabile

Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha riaffermato un principio fondamentale in materia di istanze di rimborso fiscale: la necessità di una richiesta dettagliata e completa. Questo pronunciamento non introduce novità rivoluzionarie, ma consolida un orientamento giurisprudenziale volto a garantire la trasparenza e l'efficacia del rapporto tra Fisco e [...]

Cessione d’azienda con riserva: effetti nel fallimento del cessionario

La Corte di Cassazione con una recente sentenza del 24 aprile 2025, la n. 10813, approfondisce la questione in merito al fallimento del cessionario prima che venga completato il pagamento di un contratto pendente, così come regolato dagli articoli 72 e 73 della legge fallimentare, illustrando la necessità di un [...]

Dubbi della Cassazione sul ricorso di TIM per la restituzione del canone da 1 miliardo

La Corte di Cassazione ha sollevato dubbi sull’ammissibilità del ricorso presentato da Telecom Italia (TIM) per la restituzione di un canone da oltre 1 miliardo di euro, versato anni fa allo Stato per l’uso di frequenze radio. Una vicenda complessa che intreccia profili amministrativi, costituzionali e finanziari, e che potrebbe [...]

Comporto, spetta al lavoratore provare la non computabilità di assenze per malattia professionale

Con una recentissima pronuncia (Ordinanza del 27 maggio 2025 n. 14157) la Corte di Cassazione, Sez. Lav., ha affermato che, qualora un dipendente licenziato per superamento del periodo di comporto decida di impugnare il licenziamento, incombe su di lui l’onere di provare che alcune delle assenze per malattia non sono [...]

Ricorso in cassazione inammissibile se oscuro e incoerente

La Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 1211/2025, depositata il 7 maggio, ha dichiarato inammissibile un ricorso per “insuperabile oscurità e confusione”, sanzionando il difensore non solo sul piano processuale ma anche su quello economico e ricordando come la struttura dell’atto di impugnazione non possa prescindere [...]

Legittimo il licenziamento del dipendente in malattia che non rispetta il riposo e svolge attività ludiche

Con una recente pronuncia (Ordinanza del 28 aprile 2025 n. 11154) la Corte di Cassazione, Sez. Lav., ha ribadito in ambito giuslavoristico un principio già ampiamente consolidato nella giurisprudenza di legittimità. Nel particolare ha precisato che, laddove un dipendente, durante il periodo di assenza dal lavoro per malattia, intraprende attività [...]

Ipoteca anteriore all’abuso edilizio, chiarimenti dalla Cassazione

Con ordinanza n. 10933/2025, pubblicata in data 25.04.2025, le Sezioni Unite Civili della Suprema Corte di Cassazione hanno risolto una questione di massima che riveste notevole importanza, anche alla luce della giurisprudenza formatasi in proposito, a livello nazionale ed europeo. Più nel dettaglio, viene in evidenza la sentenza della Corte [...]

Estradizione Italia – Argentina, la Cassazione precisa il legame necessario tra beni e reato

Nel contesto della disciplina relativa all’estradizione, che già di per sé rappresenta un tema alquanto attuale ma al contempo particolarmente complesso, risulta fondamentale approfondire il tema del nesso di pertinenza tra il bene ed il reato. In relazione a tale tematica la Corte di Cassazione, tramite la sentenza n. 367/2025 [...]

Commercialista non responsabile per l’accertamento al cliente se i saldi cassa sono negativi

Il caso in esame trae origine da un’azione risarcitoria proposta da una società nei confronti del proprio commercialista, ritenuto responsabile di presunti inadempimenti professionali nella tenuta della contabilità, in particolare per aver mantenuto un saldo cassa costantemente negativo. Secondo la tesi attorea, infatti, tale anomalia contabile avrebbe indotto l’Agenzia delle [...]

Indebita percezione di erogazioni pubbliche: chiarimenti dalla Cassazione

La sentenza n. 11969 del 26 marzo 2025 delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione rappresenta un passo essenziale nella chiarificazione dell'ambito applicativo del reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche, con particolare riguardo alle agevolazioni previdenziali per i lavoratori in mobilità. La decisione ha valore soprattutto per le implicazioni [...]

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