Incidenti stradali: risarcibile anche il danno esistenziale per chi riporta invalidità psico-fisiche
Va risarcito il danno esistenziale per chi riporta una grave invalidità a causa del sinistro stradale
Si tratta di un inversione di rotta della Cassazione che porta al vecchio orientamento in tema di danno alla vita di relazione che costituisce una componente del pregiudizio psico-fisico da risarcire.
Con la sentenza n. 19963 del 30 agosto 2013 la Suprema Corte ha precisato meglio il proprio pensiero, chiarendo che il danno esistenziale è sì una componente del danno biologico, ma necessita comunque di essere autonomamente indennizzato.
Nel caso di specie, gli ermellini hanno accolto il ricorso di un uomo, che in qualità di terzo trasportato a seguito di un incidente stradale aveva riportato una invalidità che aveva compromesso in modo irreparabile la sua vita di relazione ritenendo più corretto inquadrare questa voce di danno come una componente del danno biologico.
Sul punto, la terza sezione civile della Suprema Corte di Cassazione si richiama ad un proprio precedente, secondo cui le macrolesioni che comportano un peggioramento, anzi uno sconvolgimento della qualità della vita e l’impossibilità dell’esplicazione delle qualità umane danno vita al diritto al risarcimento integrale del danno da perdita della vita di relazione: quest’ultimo è una componente del danno biologico, ma che appartiene anche alla esplicazione della vita attiva e sociale, che viene a essere totalmente disintegrata.
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