Responsabilità per debiti sociali: quando si applica il beneficium excussionis?
La Sezione Tributaria della Cassazione, con sentenza n. 1996/2019, risolve la questione in punto di rapporto tra esecutività della cartella esattoriale e principio del beneficium excussionis.
- ricorreva in Cassazione contro sei cartelle di pagamento di Equitalia Nord S.p.a., notificate nel 2009 in qualità di socio illimitatamente responsabile per importi dovuti dalla società di persone nella quale partecipava, dolendosi della violazione del principio del beneficium excussionis in quanto, ai sensi dell’art. 2304 c.c., il creditore sociale non può aggredire i patrimoni dei singoli soci, se non dopo l’escussione, inutiliter, di quello sociale.
La Cassazione, con sentenza n. 1996/2019, respingeva il ricorso sul presupposto che, contrariamente a quanto sostenuto dal ricorrente, la cartella di pagamento non è un atto esecutivo bensì atto che preannuncia l’esercizio dell’azione esecutiva, con conseguente inapplicabilità dell’art.2304 cc., riferibile solo alla fase esecutiva.
La Suprema Corte ha ricordato infatti che “il beneficium excussionis ex art 2304 cc. ha efficacia limitatamente esecutiva, nel senso che il creditore sociale non può procedere coattivamente a carico del socio se non dopo aver agito infruttuosamente sui beni societari, ma non impedisce allo stesso creditore di agire in sede di cognizione per munirsi di specifico titolo esecutivo nei confronti del socio, così da agire senza indugi qualora il patrimonio sociale risultasse incapiente o insufficiente per il soddisfacimento del suo credito” (v Cass. 29/07/2016 n° 15966; Cass. 03/01/2014 n°49).
Luca Chiaretti

Responsabilità per debiti sociali: quando si applica il beneficium excussionis?
La Sezione Tributaria della Cassazione, con sentenza n. 1996/2019, risolve la questione in punto di rapporto tra esecutività della cartella esattoriale e principio del beneficium excussionis.
- ricorreva in Cassazione contro sei cartelle di pagamento di Equitalia Nord S.p.a., notificate nel 2009 in qualità di socio illimitatamente responsabile per importi dovuti dalla società di persone nella quale partecipava, dolendosi della violazione del principio del beneficium excussionis in quanto, ai sensi dell’art. 2304 c.c., il creditore sociale non può aggredire i patrimoni dei singoli soci, se non dopo l’escussione, inutiliter, di quello sociale.
La Cassazione, con sentenza n. 1996/2019, respingeva il ricorso sul presupposto che, contrariamente a quanto sostenuto dal ricorrente, la cartella di pagamento non è un atto esecutivo bensì atto che preannuncia l’esercizio dell’azione esecutiva, con conseguente inapplicabilità dell’art.2304 cc., riferibile solo alla fase esecutiva.
La Suprema Corte ha ricordato infatti che “il beneficium excussionis ex art 2304 cc. ha efficacia limitatamente esecutiva, nel senso che il creditore sociale non può procedere coattivamente a carico del socio se non dopo aver agito infruttuosamente sui beni societari, ma non impedisce allo stesso creditore di agire in sede di cognizione per munirsi di specifico titolo esecutivo nei confronti del socio, così da agire senza indugi qualora il patrimonio sociale risultasse incapiente o insufficiente per il soddisfacimento del suo credito” (v Cass. 29/07/2016 n° 15966; Cass. 03/01/2014 n°49).
Luca Chiaretti
Recent posts.
Ci sono anniversari che si festeggiano con un brindisi. Poi ci sono quelli che si raccontano. Il trentennale del Prof. Avv. Sergio Scicchitano come Avvocato Cassazionista appartiene alla seconda categoria. Non un traguardo da celebrare [...]
Secondo un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, il diritto al risarcimento del danno arrecato ad un bene spetta al soggetto che ne sia proprietario – ovvero a colui che eserciti sullo stesso un potere materiale di [...]
Con l’ordinanza delle Sezioni Unite civili pubblicata il 23 gennaio 2026 (R.G. CASS. 18169/2024), la Corte di Cassazione interviene su una questione che, nella prassi applicativa, ha generato per anni incertezze e frequenti conflitti di [...]
Recent posts.
Ci sono anniversari che si festeggiano con un brindisi. Poi ci sono quelli che si raccontano. Il trentennale del Prof. Avv. Sergio Scicchitano come Avvocato Cassazionista appartiene alla seconda categoria. Non un traguardo da celebrare [...]
Secondo un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, il diritto al risarcimento del danno arrecato ad un bene spetta al soggetto che ne sia proprietario – ovvero a colui che eserciti sullo stesso un potere materiale di [...]

