Tensostrutture, per l'installazione occorre il permesso a costruire
In data 11 ottobre 2017, con sentenza n. 46594, la Corte di Cassazione, III Sezione Penale si è pronunciata in materia di tensostrutture.
Nel caso di specie il ricorrente era stato condannato alla pena complessiva di 11 giorni di arresto ed € 21.000 di ammenda oltre alla disposizione del ripristino dello stato dei luoghi a causa del posizionamento, in area sottoposta a vincolo paesaggistico, di due tensostrutture a ombrello chiuse ermeticamente su tutti i lati.
Ebbene, la Corte di Cassazione – chiamata a pronunciarsi sulla questione – ha rammentato che essendo le tensostrutture correttamente qualificate come nuove costruzioni, richiedono il permesso di costruire nonché l’autorizzazione paesaggistica.
Invero, si definisce “costruzione” in senso tecnico-giuridico qualsiasi manufatto tridimensionale che comporti una ben definita occupazione del terreno e dello spazio aereo. (Corte di Cassazione sez III n.5624 del 2011), ed è proprio quello che è stato effettuato, nel caso che ci occupa, dal ricorrente.
Successivamente la Suprema Corte non ha considerato tali tensostrutture di carattere stagionale, escludendone dunque la natura precaria ed occasionale (come invece affermato da controparte).
Le stesse dunque non sono risultate esenti dal permesso di costruire, in virtù del fatto che la loro funzione fosse quella di aumentare la capacità ricettiva dell’esercizio commerciale per lunghi periodi dell’anno e dunque non in via occasionale.
Stante tutto quanto finora esposto, i Magistrati della Cassazione hanno confermato quanto già deciso, nel caso de quo, dalla Corte d’appello di Milano.
Ed alla luce di tali considerazioni gli Ermellini hanno rigettato il ricorso.
Dott. Vincenzo Di Capua

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Ebbene, la Corte di Cassazione – chiamata a pronunciarsi sulla questione – ha rammentato che essendo le tensostrutture correttamente qualificate come nuove costruzioni, richiedono il permesso di costruire nonché l’autorizzazione paesaggistica.
Invero, si definisce “costruzione” in senso tecnico-giuridico qualsiasi manufatto tridimensionale che comporti una ben definita occupazione del terreno e dello spazio aereo. (Corte di Cassazione sez III n.5624 del 2011), ed è proprio quello che è stato effettuato, nel caso che ci occupa, dal ricorrente.
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