Tempestività notifica, ecco come provarla
La Suprema Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 21281, depositata il 20 ottobre u.s., ha ribadito qual è il momento in cui si ha la prova della tempestività della notifica per il richiedente.
In particolare, il nostro ordinamento separa il momento in cui si perfeziona la notifica per l’istante e per il destinatario, quindi per evitare che il notificante subisca le conseguenza negativa di una notifica non tempestiva, la Corte ha quindi ribadito che il momento in cui si perfeziona la notifica da parte dell’istante è proprio la consegna degli atti all’ufficiale giudiziario.
Quindi la notifica si può dimostrare dal timbro apposto dall’ufficiale giudiziario sull’atto, recante il numero cronologico e la data e la specifica delle spese.
![04[1]](https://www.studioscicchitano.it/wp-content/uploads/2015/02/041.jpg)
Tempestività notifica, ecco come provarla
La Suprema Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 21281, depositata il 20 ottobre u.s., ha ribadito qual è il momento in cui si ha la prova della tempestività della notifica per il richiedente.
In particolare, il nostro ordinamento separa il momento in cui si perfeziona la notifica per l’istante e per il destinatario, quindi per evitare che il notificante subisca le conseguenza negativa di una notifica non tempestiva, la Corte ha quindi ribadito che il momento in cui si perfeziona la notifica da parte dell’istante è proprio la consegna degli atti all’ufficiale giudiziario.
Quindi la notifica si può dimostrare dal timbro apposto dall’ufficiale giudiziario sull’atto, recante il numero cronologico e la data e la specifica delle spese.
Recent posts.
Con l’ordinanza n. 1284, depositata il 21 gennaio 2026, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sul tema dell’autotutela sostituiva, chiarendo se l’Amministrazione finanziaria possa annullare un proprio atto impositivo e sostituirlo con un [...]
Nell’applicazione del diritto previdenziale e assistenziale italiano, l’Ordinanza n. 28212 del 23 ottobre 2025 della Corte di Cassazione ha segnato un importante punto di svolta nell’interpretazione della disciplina relativa all’indennità di accompagnamento. Con tale decisione, [...]
Con l’ordinanza n. 5448/2026 la Cassazione chiarisce che l’errore dell’avvocato non basta, ma occorre provare che senza quell’errore si sarebbe vinto la causa. Preliminarmente occorre evidenziare che la responsabilità professionale dell'avvocato si configura in caso [...]
Recent posts.
Con l’ordinanza n. 1284, depositata il 21 gennaio 2026, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sul tema dell’autotutela sostituiva, chiarendo se l’Amministrazione finanziaria possa annullare un proprio atto impositivo e sostituirlo con un [...]
Nell’applicazione del diritto previdenziale e assistenziale italiano, l’Ordinanza n. 28212 del 23 ottobre 2025 della Corte di Cassazione ha segnato un importante punto di svolta nell’interpretazione della disciplina relativa all’indennità di accompagnamento. Con tale decisione, [...]

