Condominio, tutela diritti comuni: a chi spetta agire in giudizio?
La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16562/2015, ha ritenuto di voler dare continuità al principio per cui l’esistenza dell’organo rappresentativo unitario non priva i singoli condomini del potere di agire a difesa di diritti connessi alla detta partecipazione.
In particolare la Corte ha affermato di non poter seguire il diverso principio talvolta affermato in alcune decisioni di legittimità, “che escluderebbe la legittimazione del singolo condomino in caso di inerzia dell’Amministratore nelle ipotesi in cui si impugnino deliberazioni dell’assemblea che perseguano esclusivamente finalità di gestione di un servizio comune”.
Infatti il Condominio è ente di gestione sfornito di personalità distinta da quella dei suoi partecipanti e nonostante l’esistenza dell’organo rappresentativo unitario, i singoli condomini possono agire a difesa di diritti comuni e possono, conseguentemente, intervenire nel giudizio per il quale tale difesa sia stata legittimamente assunta dall’amministratore e di avvalersi dei mezzi d’impugnazione, nell’inerzia dell’amministratore.
Condominio, tutela diritti comuni: a chi spetta agire in giudizio?
La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16562/2015, ha ritenuto di voler dare continuità al principio per cui l’esistenza dell’organo rappresentativo unitario non priva i singoli condomini del potere di agire a difesa di diritti connessi alla detta partecipazione.
In particolare la Corte ha affermato di non poter seguire il diverso principio talvolta affermato in alcune decisioni di legittimità, “che escluderebbe la legittimazione del singolo condomino in caso di inerzia dell’Amministratore nelle ipotesi in cui si impugnino deliberazioni dell’assemblea che perseguano esclusivamente finalità di gestione di un servizio comune”.
Infatti il Condominio è ente di gestione sfornito di personalità distinta da quella dei suoi partecipanti e nonostante l’esistenza dell’organo rappresentativo unitario, i singoli condomini possono agire a difesa di diritti comuni e possono, conseguentemente, intervenire nel giudizio per il quale tale difesa sia stata legittimamente assunta dall’amministratore e di avvalersi dei mezzi d’impugnazione, nell’inerzia dell’amministratore.
Recent posts.
Ci sono anniversari che si festeggiano con un brindisi. Poi ci sono quelli che si raccontano. Il trentennale del Prof. Avv. Sergio Scicchitano come Avvocato Cassazionista appartiene alla seconda categoria. Non un traguardo da celebrare [...]
Secondo un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, il diritto al risarcimento del danno arrecato ad un bene spetta al soggetto che ne sia proprietario – ovvero a colui che eserciti sullo stesso un potere materiale di [...]
Con l’ordinanza delle Sezioni Unite civili pubblicata il 23 gennaio 2026 (R.G. CASS. 18169/2024), la Corte di Cassazione interviene su una questione che, nella prassi applicativa, ha generato per anni incertezze e frequenti conflitti di [...]
Recent posts.
Ci sono anniversari che si festeggiano con un brindisi. Poi ci sono quelli che si raccontano. Il trentennale del Prof. Avv. Sergio Scicchitano come Avvocato Cassazionista appartiene alla seconda categoria. Non un traguardo da celebrare [...]
Secondo un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, il diritto al risarcimento del danno arrecato ad un bene spetta al soggetto che ne sia proprietario – ovvero a colui che eserciti sullo stesso un potere materiale di [...]

