Obblighi terzo pignorato: prova liberatoria anche tramite presunzioni
Con la sentenza depositata il 3.10.2013, il Tribunale di Brescia ha affrontato la questione sulla prova liberatoria del terzo dal vincolo imposto dal pignoramento.
Di fatti il terzo, chiamato in causa dal creditore per l’accertamento dei suoi obblighi, deve dimostrare, al fine di liberarsi da ogni responsabilità, di aver assolto, alla data della notifica del pignoramento, ogni obbligo nei confronti del debitore.
Tale prova, secondo il Tribunale, può esser fornita anche tramite presunzioni che non contrastino con il materiale probatorio raccolto.
Nel caso di specie il terzo ha documentato i pagamenti effettuati al debitore attraverso gli estratti conti bancari da dove risultavano giroconti con causale “rimborsi anticipo provvigioni” che, sebbene non rappresentino una prova diretta del pagamento, costituiscono un meccanismo plausibile e non diversamente spiegabile.
In conclusione il Tribunale ha quindi rigettato la domanda del creditore ritenendo che il debitore abbia fornito prova convincente del pagamento precedente alla notifica del pignoramento.
Obblighi terzo pignorato: prova liberatoria anche tramite presunzioni
Con la sentenza depositata il 3.10.2013, il Tribunale di Brescia ha affrontato la questione sulla prova liberatoria del terzo dal vincolo imposto dal pignoramento.
Di fatti il terzo, chiamato in causa dal creditore per l’accertamento dei suoi obblighi, deve dimostrare, al fine di liberarsi da ogni responsabilità, di aver assolto, alla data della notifica del pignoramento, ogni obbligo nei confronti del debitore.
Tale prova, secondo il Tribunale, può esser fornita anche tramite presunzioni che non contrastino con il materiale probatorio raccolto.
Nel caso di specie il terzo ha documentato i pagamenti effettuati al debitore attraverso gli estratti conti bancari da dove risultavano giroconti con causale “rimborsi anticipo provvigioni” che, sebbene non rappresentino una prova diretta del pagamento, costituiscono un meccanismo plausibile e non diversamente spiegabile.
In conclusione il Tribunale ha quindi rigettato la domanda del creditore ritenendo che il debitore abbia fornito prova convincente del pagamento precedente alla notifica del pignoramento.
Recent posts.
Con l’ordinanza n. 1284, depositata il 21 gennaio 2026, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sul tema dell’autotutela sostituiva, chiarendo se l’Amministrazione finanziaria possa annullare un proprio atto impositivo e sostituirlo con un [...]
Nell’applicazione del diritto previdenziale e assistenziale italiano, l’Ordinanza n. 28212 del 23 ottobre 2025 della Corte di Cassazione ha segnato un importante punto di svolta nell’interpretazione della disciplina relativa all’indennità di accompagnamento. Con tale decisione, [...]
Con l’ordinanza n. 5448/2026 la Cassazione chiarisce che l’errore dell’avvocato non basta, ma occorre provare che senza quell’errore si sarebbe vinto la causa. Preliminarmente occorre evidenziare che la responsabilità professionale dell'avvocato si configura in caso [...]
Recent posts.
Con l’ordinanza n. 1284, depositata il 21 gennaio 2026, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sul tema dell’autotutela sostituiva, chiarendo se l’Amministrazione finanziaria possa annullare un proprio atto impositivo e sostituirlo con un [...]
Nell’applicazione del diritto previdenziale e assistenziale italiano, l’Ordinanza n. 28212 del 23 ottobre 2025 della Corte di Cassazione ha segnato un importante punto di svolta nell’interpretazione della disciplina relativa all’indennità di accompagnamento. Con tale decisione, [...]

