Eccezione di inadempimento per i contratti a prestazioni corrispettive
La Corte di Cassazione, con la sentenza del 5 settembre 2012, n. 14905 torna a pronunciarsi in merito all’eccezione di inadempimento nei contratti a prestazioni corrispettive.
In particolare, i giudici di legittimità ritengono applicabile anche ai rapporti di lavoro il principio generale secondo cui il rifiuto di adempiere, quale reazione all’inadempimento dell’altra parte, non contrasta con i principi generali di lealtà e buona fede qualora risulti ragionevole e logico in senso oggettivo, trovando giustificazione nella gravità della prestazione ineseguita.
Il giudice chiamato a pronunciarsi su tale eccezione, precisa la Suprema Corte, dovrà “procedere alla valutazione comparativa dei comportamenti, tenendo conto non solo dell’elemento cronologico, ma anche di quello logico, essendo necessario stabilire se vi sia relazione causale ed adeguatezza, nel senso della proporzionalità rispetto alla funzione economico-sociale del contratto, tra l’inadempimento dell’uno e il precedente inadempimento dell’altro”.
Eccezione di inadempimento per i contratti a prestazioni corrispettive
La Corte di Cassazione, con la sentenza del 5 settembre 2012, n. 14905 torna a pronunciarsi in merito all’eccezione di inadempimento nei contratti a prestazioni corrispettive.
In particolare, i giudici di legittimità ritengono applicabile anche ai rapporti di lavoro il principio generale secondo cui il rifiuto di adempiere, quale reazione all’inadempimento dell’altra parte, non contrasta con i principi generali di lealtà e buona fede qualora risulti ragionevole e logico in senso oggettivo, trovando giustificazione nella gravità della prestazione ineseguita.
Il giudice chiamato a pronunciarsi su tale eccezione, precisa la Suprema Corte, dovrà “procedere alla valutazione comparativa dei comportamenti, tenendo conto non solo dell’elemento cronologico, ma anche di quello logico, essendo necessario stabilire se vi sia relazione causale ed adeguatezza, nel senso della proporzionalità rispetto alla funzione economico-sociale del contratto, tra l’inadempimento dell’uno e il precedente inadempimento dell’altro”.
Recent posts.
L’intelligenza artificiale sta entrando in modo sempre più pervasivo in ogni ambito della vita quotidiana, e la professione forense non fa eccezione. Scrivere una bozza, riassumere documenti, suggerire argomenti, organizzare una ricerca: strumenti come ChatGPT, [...]
La stipulazione dei contratti con la Pubblica Amministrazione è governata dal rigido principio della forma scritta ad substantiam (ex artt. 16 e 17 del R.D. n. 2440/1923). Si tratta di un presidio invalicabile, posto a [...]
Con l’ordinanza n. 1284, depositata il 21 gennaio 2026, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sul tema dell’autotutela sostituiva, chiarendo se l’Amministrazione finanziaria possa annullare un proprio atto impositivo e sostituirlo con un [...]
Recent posts.
L’intelligenza artificiale sta entrando in modo sempre più pervasivo in ogni ambito della vita quotidiana, e la professione forense non fa eccezione. Scrivere una bozza, riassumere documenti, suggerire argomenti, organizzare una ricerca: strumenti come ChatGPT, [...]
La stipulazione dei contratti con la Pubblica Amministrazione è governata dal rigido principio della forma scritta ad substantiam (ex artt. 16 e 17 del R.D. n. 2440/1923). Si tratta di un presidio invalicabile, posto a [...]

