Prescrizione Iva e Irpef in 5 anni, sentenza n. 219/2021 della CTP di Pavia
Con la recentissima Sentenza n. 219/2021, la Commissione Tributaria Provinciale (CTP) di Pavia si pronuncia sul tema della prescrizione dei tributi, dichiarando la prescrizione quinquennale di Iva e Irpef.
Infatti, all’esito del giudizio, la CTP di Pavia annulla oltre € 80.000 di cartelle esattoriali relative al mancato pagamento di Iva, Irpef e Irap a carico di un imprenditore, ritenendo applicabile a tali tributi un termine di prescrizione quinquennale.
Tale pronuncia è conforme con la recente posizione della Suprema Corte di Cassazione, la quale con Ordinanza n. 14244 del 25.05.2021 ha stabilito che “la prescrizione quinquennale trova piena operatività con riguardo a tutti gli atti, in qualsiasi modo denominati, di riscossione mediante ruolo… inclusi anche i crediti relativi ad entrate tributarie dello Stato nonché le sanzioni”.
Quanto appena detto rappresenta una svolta da parte della Pubblica Amministrazione, la quale solo ora inizia a riconoscere la prescrizione quinquennale dei tributi, nonostante da diversi anni questa sia stata riconosciuta già per i contributi Inps e Inail.
A seguito della pronuncia della CTP di Pavia, chiunque voglia chiedere l’eliminazione dei propri debiti lo potrà fare esclusivamente instaurando una causa nei confronti del Fisco, onde evitare possibili pignoramenti o ipoteche.
Per ovviare a tale situazione paradossale, le associazioni di imprese e di consumatori vogliono chiedere al Governo di cancellare tutti i debiti tributari e contributivi più vecchi di cinque anni, prevedendo dunque la prescrizione quinquennale degli stessi.
Ad oggi, si spera dunque in un intervento normativo in tal senso, che consenta a tutti i contribuenti di trovarsi nella medesima posizione.

Prescrizione Iva e Irpef in 5 anni, sentenza n. 219/2021 della CTP di Pavia
Con la recentissima Sentenza n. 219/2021, la Commissione Tributaria Provinciale (CTP) di Pavia si pronuncia sul tema della prescrizione dei tributi, dichiarando la prescrizione quinquennale di Iva e Irpef.
Infatti, all’esito del giudizio, la CTP di Pavia annulla oltre € 80.000 di cartelle esattoriali relative al mancato pagamento di Iva, Irpef e Irap a carico di un imprenditore, ritenendo applicabile a tali tributi un termine di prescrizione quinquennale.
Tale pronuncia è conforme con la recente posizione della Suprema Corte di Cassazione, la quale con Ordinanza n. 14244 del 25.05.2021 ha stabilito che “la prescrizione quinquennale trova piena operatività con riguardo a tutti gli atti, in qualsiasi modo denominati, di riscossione mediante ruolo… inclusi anche i crediti relativi ad entrate tributarie dello Stato nonché le sanzioni”.
Quanto appena detto rappresenta una svolta da parte della Pubblica Amministrazione, la quale solo ora inizia a riconoscere la prescrizione quinquennale dei tributi, nonostante da diversi anni questa sia stata riconosciuta già per i contributi Inps e Inail.
A seguito della pronuncia della CTP di Pavia, chiunque voglia chiedere l’eliminazione dei propri debiti lo potrà fare esclusivamente instaurando una causa nei confronti del Fisco, onde evitare possibili pignoramenti o ipoteche.
Per ovviare a tale situazione paradossale, le associazioni di imprese e di consumatori vogliono chiedere al Governo di cancellare tutti i debiti tributari e contributivi più vecchi di cinque anni, prevedendo dunque la prescrizione quinquennale degli stessi.
Ad oggi, si spera dunque in un intervento normativo in tal senso, che consenta a tutti i contribuenti di trovarsi nella medesima posizione.
Recent posts.
Con l’ordinanza n. 1284, depositata il 21 gennaio 2026, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sul tema dell’autotutela sostituiva, chiarendo se l’Amministrazione finanziaria possa annullare un proprio atto impositivo e sostituirlo con un [...]
Nell’applicazione del diritto previdenziale e assistenziale italiano, l’Ordinanza n. 28212 del 23 ottobre 2025 della Corte di Cassazione ha segnato un importante punto di svolta nell’interpretazione della disciplina relativa all’indennità di accompagnamento. Con tale decisione, [...]
Con l’ordinanza n. 5448/2026 la Cassazione chiarisce che l’errore dell’avvocato non basta, ma occorre provare che senza quell’errore si sarebbe vinto la causa. Preliminarmente occorre evidenziare che la responsabilità professionale dell'avvocato si configura in caso [...]
Recent posts.
Con l’ordinanza n. 1284, depositata il 21 gennaio 2026, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sul tema dell’autotutela sostituiva, chiarendo se l’Amministrazione finanziaria possa annullare un proprio atto impositivo e sostituirlo con un [...]
Nell’applicazione del diritto previdenziale e assistenziale italiano, l’Ordinanza n. 28212 del 23 ottobre 2025 della Corte di Cassazione ha segnato un importante punto di svolta nell’interpretazione della disciplina relativa all’indennità di accompagnamento. Con tale decisione, [...]

