Decreto Semplificazioni: le modifiche al Codice di Procedura Civile
Il 7.2.2019 l’Aula di Montecitorio ha approvato la legge di conversione del cd. Decreto Semplificazioni.
L’intervento ha riguardato anche le esecuzioni immobiliari.
Il riformulato art. 560 c.p.c. prevede tra l’altro che il debitore con i suoi familiari non perdono il possesso dell’immobile e delle sue pertinenze sino al decreto di trasferimento, salvo quanto previsto dal sesto comma del citato articolo ossia “qualora sia ostacolato il diritto di visita di potenziali acquirenti, quando l’immobile non sia adeguatamente tutelato e mantenuto in uno stato di buona conservazione, per colpa o dolo del debitore e dei membri del suo nucleo familiare, quando il debitore viola gli altri obblighi che la legge pone a suo carico, o quando l’immobile non è abitato dal debitore e dal suo nucleo familiare”.
La nuova disposizione prevede inoltre che in ogni caso quando l’immobile pignorato è abitato dal debitore e dai suoi familiari il giudice non può mai disporre il rilascio dell’immobile pignorato prima della pronuncia del decreto di trasferimento.
Avv. Sergio Scicchitano

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Il riformulato art. 560 c.p.c. prevede tra l’altro che il debitore con i suoi familiari non perdono il possesso dell’immobile e delle sue pertinenze sino al decreto di trasferimento, salvo quanto previsto dal sesto comma del citato articolo ossia “qualora sia ostacolato il diritto di visita di potenziali acquirenti, quando l’immobile non sia adeguatamente tutelato e mantenuto in uno stato di buona conservazione, per colpa o dolo del debitore e dei membri del suo nucleo familiare, quando il debitore viola gli altri obblighi che la legge pone a suo carico, o quando l’immobile non è abitato dal debitore e dal suo nucleo familiare”.
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