Appello: nessun obbligo di depositare il fascicolo di primo grado
Con la sentenza n. 23658 del 10/10/2017 la Suprema Corte ha stabilito che non esiste nessun obbligo di depositare in appello il proprio fascicolo di parte del primo grado.
Nel caso di specie la Corte di Appello di Roma rigettava l’appello, proposto da una società assicurativa, che confermava la decisione di prime curie con la quale predetta società era stata condannata al risarcimento dei danni subiti dall’assicurato in conseguenza di un sinistro stradale.
L’assicurazione ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo , in uno dei motivi posti a fondamento della domanda, che la Corte di Appello aveva omesso di esaminare fatti storici indicati in un documento prodotto in primo grado, ma non allegato nel fascicolo di parte depositato dall’appellante, sostenendo che la controparte avrebbe dovuto ridepositare il proprio fascicolo contenente suddetto verbale.
La Corte ha rigettato il ricorso, definendo infondato suddetto motivo e specificando che “è onere dell’appellante, quale che sia stata la posizione da lui assunta nella precedente fase processuale, produrre, o ripristinare in appello se già prodotti in primo grado, i documenti sui quali egli basa il proprio gravame o comunque attivarsi, anche avvalendosi della facoltà , ex art. 76 disp. att. cod. proc. civ., di farsi rilasciare dal cancelliere copia degli atti del fascicolo delle altre parti, perché questi documenti possano essere sottoposti all’esame del giudice di appello, per cui egli subisce le conseguenze della mancata restituzione del fascicolo dell’altra parte, quando questo contenga documenti a lui favorevoli che non ha avuto cura di produrre in copia e che il giudice di appello non ha quindi avuto la possibilità di esaminare”.
Dott. Adriano Izzo

Appello: nessun obbligo di depositare il fascicolo di primo grado
Con la sentenza n. 23658 del 10/10/2017 la Suprema Corte ha stabilito che non esiste nessun obbligo di depositare in appello il proprio fascicolo di parte del primo grado.
Nel caso di specie la Corte di Appello di Roma rigettava l’appello, proposto da una società assicurativa, che confermava la decisione di prime curie con la quale predetta società era stata condannata al risarcimento dei danni subiti dall’assicurato in conseguenza di un sinistro stradale.
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