Guida in stato di ebbrezza: è contestabile se l'automobilista è fermo?
La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n° 45514 del 2013, si è pronunciata in merito al reato di guida in stato di ebbrezza, reato disciplinato dagli articoli 186 e 187 del codice della strada. Con la suddetta pronuncia, ha reso possibile l’accertamento di tale fattispecie di reato anche nel caso in cui il conducente fosse rinvenuto fermo, anziché in movimento.
Nel corso degli anni la giurisprudenza di legittimità si è espressa in modo contrastante, poiché in alcuni casi ha sostenuto che la fermata fosse una fase della circolazione e, come tale, fosse possibile sanzionare chi rinvenuto in stato di ebbrezza. Al contrario in altre occasioni ha sostenuto che fosse necessario avere la prova che il veicolo avesse circolato prima dell’accertamento o rinvenimento.
Questa volta però la Cassazione si è attestata sulla posizione più volte espressa, ovvero quella secondo cui la fermata costituisca una mera fase della circolazione, e con ciò ha ritenuto irrilevante se il veicolo fosse fermo al momento dell’accertamento.
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