Dal 1° gennaio 2023 obbligatorio il processo telematico in Cassazione
Con la nuova riforma del processo civile cambia radicalmente il processo presso la Suprema Corte di Cassazione, andando ad aprirsi definitivamente al processo telematico.
Infatti, come è previsto dall’art. 35 comma 2 del d.lgs 149/2022, viene anticipata di ben sei mesi l’entrata in vigore di tale aspetto della riforma che introduce, come già anticipato, una novità di non poco conto, se si tiene in forte considerazione ciò che da sempre è richiesto dalla Cassazione per il deposito cartaceo degli atti e dei documenti.

Ad oggi, il deposito in Cassazione cartaceo prevede ancora adempimenti lunghi e dispendiosi per il difensore che è chiamato a predisporre il fascicolo per l’iscrizione a ruolo con ben sette copie dell’atto principale e del provvedimento impugnato, ai quali si aggiungono sette copie dell’istanza ex art. 369 c.p.c., sette copie delle PEC di notifica e i due fascicoli dei gradi precedenti.
Il processo telematico applicato alla Cassazione andrà sicuramente a rivoluzionare tutto l’iter necessario dall’iscrizione a ruolo del ricorso al deposito del controricorso finanche alle successive memorie, con il chiaro obiettivo di snellire tali procedure e velocizzare, lo si spera, il procedimento ed arrivare in tempi più brevi alla sentenza.
Dott. Giuseppe Tarabuso

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Ad oggi, il deposito in Cassazione cartaceo prevede ancora adempimenti lunghi e dispendiosi per il difensore che è chiamato a predisporre il fascicolo per l’iscrizione a ruolo con ben sette copie dell’atto principale e del provvedimento impugnato, ai quali si aggiungono sette copie dell’istanza ex art. 369 c.p.c., sette copie delle PEC di notifica e i due fascicoli dei gradi precedenti.
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