L'istanza di distribuzione amichevole della somma ricavata dalla vendita di beni mobili ex art. 541 c.p.c.
Nella procedura di espropriazione mobiliare, ai sensi dell’art. 541 c.p.c., se i creditori concorrenti chiedono la distribuzione della somma ricavata secondo un piano concordato, il giudice dell’esecuzione, sentito il debitore, provvede in conformità.
L’accordo tra i creditori può formarsi al di fuori del processo di espropriazione o all’udienza di comparizione delle parti, secondo la formula seguente:
Non senza segnalare che:
– nel caso in cui il debitore tace in merito al piano di riparto, l’audizione dello stesso si da per avvenuta e il piano di riparto si considera approvato;
– l’accordo dei creditori può essere redatto per iscritto, nel qual caso deve essere sottoscritto da tutti i creditori oppure può essere manifestato oralmente al giudice in udienza e documentato nel verbale;
– il piano di riparto una volta approvato dal giudice diviene irrevocabile.

L'istanza di distribuzione amichevole della somma ricavata dalla vendita di beni mobili ex art. 541 c.p.c.
Nella procedura di espropriazione mobiliare, ai sensi dell’art. 541 c.p.c., se i creditori concorrenti chiedono la distribuzione della somma ricavata secondo un piano concordato, il giudice dell’esecuzione, sentito il debitore, provvede in conformità.
L’accordo tra i creditori può formarsi al di fuori del processo di espropriazione o all’udienza di comparizione delle parti, secondo la formula seguente:
Non senza segnalare che:
– nel caso in cui il debitore tace in merito al piano di riparto, l’audizione dello stesso si da per avvenuta e il piano di riparto si considera approvato;
– l’accordo dei creditori può essere redatto per iscritto, nel qual caso deve essere sottoscritto da tutti i creditori oppure può essere manifestato oralmente al giudice in udienza e documentato nel verbale;
– il piano di riparto una volta approvato dal giudice diviene irrevocabile.
Recent posts.
La stipulazione dei contratti con la Pubblica Amministrazione è governata dal rigido principio della forma scritta ad substantiam (ex artt. 16 e 17 del R.D. n. 2440/1923). Si tratta di un presidio invalicabile, posto a [...]
Con l’ordinanza n. 1284, depositata il 21 gennaio 2026, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sul tema dell’autotutela sostituiva, chiarendo se l’Amministrazione finanziaria possa annullare un proprio atto impositivo e sostituirlo con un [...]
Nell’applicazione del diritto previdenziale e assistenziale italiano, l’Ordinanza n. 28212 del 23 ottobre 2025 della Corte di Cassazione ha segnato un importante punto di svolta nell’interpretazione della disciplina relativa all’indennità di accompagnamento. Con tale decisione, [...]
Recent posts.
La stipulazione dei contratti con la Pubblica Amministrazione è governata dal rigido principio della forma scritta ad substantiam (ex artt. 16 e 17 del R.D. n. 2440/1923). Si tratta di un presidio invalicabile, posto a [...]
Con l’ordinanza n. 1284, depositata il 21 gennaio 2026, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sul tema dell’autotutela sostituiva, chiarendo se l’Amministrazione finanziaria possa annullare un proprio atto impositivo e sostituirlo con un [...]

